2014 – Tolve – Potenza – Basilicata

“In un mondo che corre vorticosamente, con logiche spesso incomprensibili, il problema della lentezza si affaccia alla mente con prepotenza, come una meta del pensiero e della via da percorrere. Andare più veloci non significa conoscere più di quello che la strada offre e nessuno vuole arrivare prima alla fine della propria strada.”
Lamberto Maffei

La lentezza

Spesso associamo la lentezza a una connotazione negativa, un’opzione che sembra contrastare il ritmo frenetico del mondo moderno. Tuttavia, vale la pena esplorare il significato intrinseco della lentezza, un termine che affonda le radici nell’antico “lentus“, participio passato di “lenire” che traduce in “far arrendere, rendere flessibile, pieghevole“. In realtà, la lentezza non si traduce in rallentare o fermarsi, ma piuttosto in un movimento diverso, un’arte di seguire il ritmo naturale che permea tutto ciò che esiste.

La lentezza diventa quindi un atto di connessione profonda con il nostro ambiente e con noi stessi. È una sorta di danza interiore, una risposta al richiamo di abbracciare il movimento naturale che la vita offre. Quando ci immergiamo nella lentezza, ci concediamo il lusso di percepire il mondo da un diverso punto di vista, di assaporare ogni momento e di cogliere i dettagli spesso trascurati nella corsa quotidiana.

Questa concezione della lentezza come capacità di arrendersi al movimento naturale suggerisce che, anziché opporci alla frenesia del mondo, possiamo abbracciare un ritmo più calmo, dove la qualità delle nostre esperienze si arricchisce. È un invito a sentirsi, vedere e assaporare la vita in modi che la rapidità spesso ci impedisce di fare.

La lentezza diventa così un antidoto alla superficialità, una via per esplorare il significato autentico di ciò che ci circonda. In questo movimento interiore, troviamo una spinta diversa, una forza che ci incoraggia a essere più presenti, consapevoli e grati per le sfumature della vita.

È un’arte di piegarsi con grazia alle leggi intrinseche della vita, permettendo così a ogni momento di svelare la sua ricchezza e profondità. In un mondo che spesso premia la velocità, la lentezza emerge come un invito a danzare con il ritmo intrinseco della vita stessa.

Su questo paradigma il progetto: Un giro in Basilicata

R.