Nel vasto regno della musica, esiste una nota che si erge rispetto alle altre portando con sé un’importanza melodica unica: il Re. Questa nota, con il suo potente significato e il suo ruolo dominante, corrisponde a circa 293.665 hertz Re Maggiore viene abbreviato come ReM oppure in D secondo il sistema anglosassone.

È la terza nota della scala di Do maggiore, e il suo carattere distintivo contribuisce a plasmare le emozioni di una composizione musicale. La tonalità di RE può evocare sentimenti di maestosità, nobiltà o addirittura trionfo, aggiungendo una profondità melodica che rimane impressa nell’ascoltatore.

Inoltre, nell’idioma italiano, la nota  trova un’affascinante assonanza con la parola “Re,” che si traduce in colui che regna. Questa connessione linguistica aggiunge uno strato di significato simbolico alla nota, evocando l’immagine di un monarca che domina il panorama musicale. Il Re melodico regna sovrano, guidando l’orchestra delle note con la sua presenza imperiosa.

2020 – Incubi di un Re melodico – Roberto Lacava
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